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La proposta progettuale - I soggetti proponenti

Il Bando “Fermenti” - come previsto dall’art. 3 - finanzia progetti presentati da:

  • “gruppi informali”, ovvero gruppi con un minimo di 3 ed un massimo di 5 individui di età compresa tra i 18 e i 35 anni, tutti in possesso dei necessari requisiti previsti dal bando
  • “Associazioni temporanee di scopo” (ATS) tra soggetti che, sulla base della normativa vigente, sono qualificati come enti del Terzo settore, costituite da un minimo di 2 a un massimo di 3 enti (incluso il Capofila), i cui organi direttivi sono costituiti per la maggioranza da giovani tra i 18 e i 35 anni, tutti in possesso dei necessari requisiti previsti dal Bando

Per partecipare al Bando i soggetti proponenti devono presentare la “domanda di partecipazione” secondo le modalità stabilite dall’art. 6 del Bando, compilando l’Allegato 6, se si tratta di gruppi informali, e l’Allegato 7 se si tratta di ATS, entro e non oltre le ore 14:00 del 3 giugno 2019.

Oltre alla domanda di partecipazione bisogna presentare anche i seguenti allegati:

  • Per i gruppi informali: Allegati 13, 14 e 15 (quest’ultimo da compilare solo se la proposta progettuale prevede l’utilizzo di beni immobili di proprietà di un soggetto terzo);
  • Per le ATS: Allegati 8, 9, 13, 14, 15 (da compilare solo se la proposta progettuale prevede l’utilizzo di beni immobili di proprietà di un soggetto terzo) e 16 (quest’ultimo da compilare nel caso di contributi pubblici, percepiti a titolo di aiuti “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 e di altri regolamenti in materia).

LA PRESENTAZIONE DEI GRUPPI INFORMALI

Come si descrive il team: competenze, esperienze, apporto al progetto, ruolo e compiti di ciascun componente del progetto

Nell’Allegato 13 “Scheda di proposta progettuale”, Parte II.A “Informazioni sul gruppo informale”, dovranno essere inseriti i dati di ciascuno dei componenti del gruppo informale, nonché la denominazione scelta per il gruppo stesso.

Inoltre, nella successiva Parte A.1, il gruppo dovrà indicare il nominativo e i recapiti del “Referente della proposta progettuale” (persona di contatto).

Nella Parte A.2 “Profilo del gruppo informale”, i proponenti dovranno descrivere brevemente le caratteristiche del gruppo informale in termini di competenze e di capacità individuali (max 20 righe; Carattere Arial 10; Interlinea 1,5): in proposito, si rimanda a quanto riportato specificamente nell’Allegato 2 (“Caratteristiche Gruppi informali”) richiamato dall’art. 3, comma 1, lettera a), del Bando.

Inoltre, bisogna descrivere per ciascun componente del gruppo le competenze, ossia tutte le abilità specifiche che possono essere state acquisite dai componenti durante un percorso di studi e/o lavorativo -ad esempio, competenze informatiche, tecniche, etc. - e le capacità individuali, ossia l’attitudine del singolo componente a svolgere un’attività con risultati soddisfacenti o di adempiere con successo ad un determinato compito - ad esempio, la capacità di lavorare in team e di gestire il proprio ruolo di competenza.

Nella Parte A.3 “Attività del gruppo informale” occorre:

  • descrivere le attività realizzate negli anni precedenti dai singoli componenti del gruppo informale riconducibili alla/e sfida/e sociale/i prescelta/e come ambito di intervento della proposta progettuale (max 15 righe; Carattere Arial 10; Interlinea 1,5);
  • descrivere il ruolo e i compiti dei componenti del gruppo informale nello svolgimento delle attività progettuali individuate nell’ambito della/e sfida/e sociale/i prescelta/e (max 15 righe; Carattere Arial 10; Interlinea 1,5);

In questa sezione è importante indicare gli specifici ruoli di ciascun componente del gruppo informale. Ad esempio, nell’ambito della proposta progettuale bisognerà indicare chi si occuperà della progettazione e/o dello sviluppo, chi sarà incaricato del coordinamento, della parte relativa alle attività di comunicazione, e così via.

  • descrivere l’apporto dei singoli componenti del gruppo informale al conseguimento degli obiettivi progettuali, in termini di competenze, know-how, risorse, etc. (max 10 righe; Carattere Arial 10; Interlinea 1,5).

In questa parte i proponenti dovranno specificare il contributo che potrà essere apportato alla proposta progettuale da ogni singolo componente. Ad esempio, un componente potrebbe apportare la propria competenza informatica e eventuale strumentazione, un altro il proprio know-how dello specifico ambito socio-territoriale previsto dalla proposta, etc.

LA PRESENTAZIONE PER LE “ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI SCOPO” (ATS)

Come si descrive il profilo del Capofila ATS: competenze, esperienze, apporto al progetto, ruolo e compiti di ciascun Associato del progetto

Nell’Allegato 13, nella Parte II.B Informazioni sul Capofila dell’ATS”, occorre inserire tutti i dati dell’ente Capofila, nonché la denominazione dell’ATS.

Nella Parte B.1 “Referente della proposta progettuale”, bisogna indicare i dati della persona di contatto.

Nella Parte B.2 “Profilo del Capofila ATS”, si dovranno brevemente descrivere le caratteristiche del Capofila dell’ATS in termini di competenze (max 20 righe Carattere – Arial 10; Interlinea 1,5): a tal proposito si rimanda a quanto riportato specificamente nell’Allegato 3, richiamato dall’art. 3, comma 1, lettera b) del Bando.

Nella Parte B.3 “Attività del Capofila ATS” è necessario:

  • descrivere le attività realizzate negli anni precedenti dal Capofila dell’ATS per attività riconducibili alla/e sfida/e sociale/i prescelta/e, anche mediante la compilazione dell’apposita tabella (max 15 righe Carattere Arial 10; Interlinea 1,5).

In questa sezione si consiglia di elencare le esperienze più rilevanti svolte dal Capofila dell’ATS nell’ambito della/e sfida/e sociale/i prescelta/e, sia in maniera descrittiva, fornendo esempi concreti delle attività svolte, sia attraverso la compilazione sintetica della tabella;

  • descrivere il ruolo e i compiti del Capofila nello svolgimento delle attività progettuali individuate nell’ambito della/e sfida/e sociale/i prescelta/e (max 15 righe Carattere Arial 10; Interlinea 1,5).

In questa parte, si consiglia di indicare in maniera precisa e dettagliata le funzioni e i compiti ai quali sarà dedicato il Capofila, per il raggiungimento degli obiettivi della proposta progettuale;

  • descrivere l’apporto del Capofila al conseguimento degli obiettivi progettuali, in termini di competenze, know-how, risorse, etc. (max 10 righe Carattere Arial 10; Interlinea 1,5).

In questa sezione è opportuno delineare il contributo fornito dal Capofila. Ad esempio, il contributo inteso in termini di abilità, conoscenze ed esperienze acquisite nel corso dello svolgimento delle proprie attività pregresse.



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